Gaudí, la catenella e lo specchio
L'arco catenario nasce dal metodo poco ortodosso dell'estroverso Gaudí, che usava strani oggetti detti modelli stereo-funicolari per visualizzare ardite soluzioni architettoniche. Si muniva di catenelle di varie lunghezze per poi appenderle per le estremità a una tavola, lasciando alla forza di gravità il compito di disporle (figura 1) e a uno specchio di rivelare la sua vera natura, lo scheletro di un edificio nato dalla fusione dell'arco catenario e dell'arco funicolare, ottenuto fissando diversi carichi puntuali attaccando in punti intermedi sacchetti di piombo o l'estremo stesso della catenella in un punto. (figura 2).


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