LA CHIESA VOLANTE

Dalle basi teoriche nei trattati del XVII secolo alla maestria di Gaudì: un viaggio nella storia dell'arco catenario e della sua massima espressione architettonica

Gaudí, la catenella e lo specchio

L'arco catenario nasce dal metodo poco ortodosso dell'estroverso Gaudí, che usava strani oggetti detti modelli stereo-funicolari per visualizzare ardite soluzioni architettoniche. Si muniva di catenelle di varie lunghezze per poi appenderle per le estremità a una tavola, lasciando alla forza di gravità il compito di disporle (figura 1) e a uno specchio di rivelare la sua vera natura, lo scheletro di un edificio nato dalla fusione dell'arco catenario e dell'arco funicolare, ottenuto fissando diversi carichi puntuali attaccando in punti intermedi sacchetti di piombo o l'estremo stesso della catenella in un punto. (figura 2).

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Manifesto della catenaria

Dietro la forma di un arco non c'è solo bellezza, c'è una legge matematica, una risposta fisica alle forze, un equilibrio tra peso e resistenza. In questo spazio vogliamo accompagnarti alla scoperta della catenaria, una curva apparentemente semplice che nasconde una delle soluzioni più eleganti mai mai trovate al problema della stabilità strutturale.